domenica 5 settembre 2010
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Nell'era del computer, una sorprendente mostra ripercorre cinquemila anni di storia della scrittura [...] Il percorso, allestito da Riccardo Mazza, parte dalla "Sala Ritratti" con le tavole originali dell'Encyclopédie di Diderot [...]
Un rigoroso allestimento (arricchito dal progetto multimediale di Riccardo Mazza) con i quadri di Lorenzo Delleani [...]
Nel progetto rientra il nuovo allestimento multimediale dell’Antiquarium ideato da Riccardo Mazza dello studio Interactive Sound di Torino. Anche l’area archeologica verrà valorizzata con la creazione di un percorso segnato da pannelli informativi. [...] Il percorso multimediale che è stato allestito comporterà per il visitatore un impatto coinvolgente con la realtà museale.
[...] un’esposizione unica che, seppur con vita breve (i fiori si sa durano un niente) sta affascinando i visitatori, accorsi in massa. Subito, si viene accolti dalle proiezioni al soffitto con effetti speciali firmati dal torinese Riccardo Mazza [...]
Si chiama Verso Kha: è una grande installazione multimediale che racconta il fascino e le meraviglie della tomba di Kha, uno dei più grandi tesori custoditi al Museo Egizio, ai visitatori del museo, ma anche ai passanti che volgeranno lo sguardo sull’edificio da piazza Carignano. Si tratta di una porta colorata, anzi di una finestra di immagini e suoni aperta sulla strada, ma anche di un’anteprima, un assaggio, un segnale che allude al futuro, quando il museo sarà raddoppiato e proporrà al pubblico, appunto, nuovi colori e parecchi effetti multimediali, con uno spazio d’onore dedicato appunto alla tomba di Kha.
Ha realizzato l’installazione un artista torinese, Riccardo Mazza.
Immagini e suoni, storia e creatività contemporanea uniti per dar vita ad un intervento concepito da Riccardo Mazza, artista, musicista e anche fondatore della Interactive Sound, società di progetti multimediali. Mazza ha pensato ad una composizione di grande impatto visivo, ma che non risultasse invasiva rispetto ai preziosi tesori della collezione.
«L’installazione si inserisce nel nuovo rapporto di attenzione che si è instaurato con il pubblico, nell’intento di rendere il museo sempre confortevole e godibile, ma può essere vista anche come anticamera al grande progetto che sta per essere varato» ha detto ieri durante la presentazione il presidente della Fondazione Museo Antichità Egizie Alain Elkann. Elkann ha sottolineato anche il «contrasto tra le immagini in bianco e nero proposte nell’installazione, consone all’impostazione ottocentesca generale, e le forti tinte di alcune immagini, relative alla realtà di un Egitto a colori».
Torinese, non nuovo a produzioni museali (ha realizzato tra l’altro i video per la mostra su Cesare Pavese allestita all’Archivio di Stato), Riccardo Mazza ha lavorato sei mesi al progetto Verso Kha (per l’allestimento sono stati utilizzati oltre 120 metri di grafica applicata su alluminio).
Chi entra in questi giorni all’Archivio di Stato ha l’impressione – strana, intensa, emozionante – di trovarsi al centro di una sinagoga durante la funzione festiva. Quattro schermi proiettano le immagini dei fedeli, guidati dal rabbino Alberto Somekh, che intonano canti sacri in una perfetta simulazione della cerimonia religiosa. È il momento clou della mostra multimediale progettata e allestita da Riccardo Mazza, musicista e sound designer che si era finora cimentato nei terreni della sperimentazione sonora, che si inaugura oggi alle 18.30 in piazza Mollino, dove rimane fino al 28 febbraio per le Olimpiadi della Cultura.
Entri nel suo studio e ti sembra di essere capitato in un luogo alieno, a metà tra la sala di incisione e il laboratorio di un inventore pazzo. Per terra c’è la chitarra che suona il linguaggio informatico csxl, su un tavolino se ne sta come un pezzo d’arredamento una stanza “virtuale” in plexiglass che serve alla diffusione tridimensionale di musica acustica, in un angolo c’è la macchina per registrare l’andamento delle onde del sonno, mentre su uno scaffale sono appoggiati i cd della libreria sonora universale in dolby surround, un archivio per il cinema con tutti i suoni del mondo. Tutta roba inventata da lui.
[...] negli ultimi due anni ha dedicato parecchio tempo allo studio delle onde del sonno. Le ha studiate sui libri, le ha analizzate con la fisica, misurate con la matematica, e con un po’ di immaginazione – che nei cervelli davvero geniali non manca mai – ha dato loro un suono. E come suona il sonno? Chi ha visitato l’ultima edizione di Experimenta ed ha assistito alla simulazione del ciclo del sonno (onde beta, alfa, teta, sigma, delta eccetera diffuse da altoparlanti in una specie di stanza onirica) probabilmente lo sa già.
Riccardo Mazza è sicuramente uno sperimentatore creativo, che ha fatto della riproduzione in surround dello spazio una vera e propria arte, tanto che il suo studio ricorda le botteghe artigiane di un tempo.